Contratto badante 2026: cosa deve contenere la lettera di assunzione
Aggiornato il 18 ottobre 2026. Valori in vigore dal 1 gennaio 2026.
In breve
Il rapporto con una badante si formalizza con una lettera di assunzione scritta, firmata da famiglia e lavoratrice, che indica tra l'altro il livello, l'orario, la paga e il periodo di prova. Il contratto collettivo del lavoro domestico (ottobre 2025) dà alla badante 26 giorni di ferie l'anno, la tredicesima e il TFR; la famiglia deve comunicare l'assunzione all'INPS prima che il lavoro inizi.
Cosa deve esserci nella lettera di assunzione
La lettera di assunzione è il contratto individuale. Va firmata dalla famiglia e dalla lavoratrice, e ognuna ne tiene una copia (art. 6). Deve indicare:
- il contratto collettivo applicato (codice CNEL H501) e la data di inizio;
- il livello e le mansioni;
- la durata del periodo di prova;
- se la lavoratrice vive in casa o no;
- la residenza della lavoratrice e l'eventuale altro domicilio;
- la durata dell'orario di lavoro, come è distribuito e a che ore;
- per chi vive in casa, il giorno della mezza giornata di riposo, oltre alla domenica;
- la paga concordata, di cosa è fatta, quando e come viene pagata;
- il luogo di lavoro e gli eventuali spostamenti, per esempio per le vacanze della famiglia;
- il periodo concordato per le ferie;
- lo spazio dove la lavoratrice può tenere le sue cose;
- se in casa ci sono telecamere o altri impianti audiovisivi;
- l'obbligo di versare i contributi di assistenza contrattuale (Fondo Colf, Cas.Sa.Colf, Ebincolf).
Periodo di prova
La prova dura 30 giorni di lavoro effettivo per chi vive in casa e per i livelli D e DS, 8 giorni per tutti gli altri. È pagata e deve essere scritta nella lettera (art. 12). Durante la prova ognuna delle due parti può interrompere il rapporto in qualsiasi momento, senza preavviso, ma la famiglia paga il lavoro già fatto. Se la prova finisce senza che nessuno abbia comunicato di recedere, il contratto è confermato e i giorni di prova contano per l'anzianità.
Orario e riposo
- Il riposo della domenica non si può rinunciare. Se la famiglia ha un'emergenza che non si può evitare, le ore lavorate sono pagate il 60% in più e la lavoratrice ha un uguale numero di ore di riposo il giorno dopo (art. 13).
- Se si lavora nelle 12 ore di riposo di un altro giorno, sono pagate il 40% in più.
- Il lavoro di notte, dalle 22:00 alle 06:00, è pagato il 20% in più (art. 14).
- Chi vive in casa a livello B, C o BS può avere un orario fino a 30 ore a settimana: serve un accordo scritto che indichi quante ore e quando (art. 14).
| Convivente | Non convivente | |
|---|---|---|
| Orario massimo | 10 ore al giorno, non di seguito, per 54 ore a settimana | 8 ore al giorno, non di seguito, per 40 ore a settimana |
| Riposo settimanale | 36 ore: 24 la domenica e 12 in un altro giorno concordato | 24 ore, la domenica |
| Riposo ogni giorno | almeno 11 ore di seguito, più una pausa di almeno 2 ore nel pomeriggio, non pagata | non indicato |
Ferie, tredicesima, TFR
- Ferie: 26 giorni lavorativi all'anno, qualunque sia l'orario. Non si possono sostituire con dei soldi, almeno per 4 settimane l'anno. La famiglia le fissa, di solito da giugno a settembre, tenendo conto anche delle esigenze della lavoratrice (art. 17).
- Tredicesima: una mensilità in più, pagata entro dicembre. Se il lavoro è durato meno di un anno, si paga un dodicesimo per ogni mese (art. 39).
- TFR: alla fine del rapporto, qualunque sia il motivo, spetta il trattamento di fine rapporto. La lavoratrice può chiederne un anticipo, fino al 70% di quanto maturato, una volta all'anno (art. 41).
Preavviso: quanto dura
Chi vuole chiudere il rapporto, famiglia o lavoratrice, deve dare un preavviso (art. 40). Se la lavoratrice si dimette, i termini sono la metà.
| Ore a settimana | Anzianità | Preavviso |
|---|---|---|
| 25 o più | fino a 5 anni | 15 giorni di calendario |
| 25 o più | oltre 5 anni | 30 giorni di calendario |
| meno di 25 | fino a 2 anni | 8 giorni di calendario |
| meno di 25 | oltre 2 anni | 15 giorni di calendario |
Prima dell'inizio: documenti e INPS
- La lavoratrice consegna un documento d'identità valido. Se non è cittadina dell'Unione europea, serve un permesso di soggiorno valido per lavoro subordinato (art. 4).
- La famiglia comunica l'assunzione all'INPS prima che il lavoro cominci. Si fa online, con SPID, CIE o CNS, oppure con un patronato.
- La famiglia versa i contributi all'INPS ogni trimestre. Servono per la pensione della lavoratrice.
Prima di firmare: cosa controllare
- Il livello scritto corrisponde a quello che farai davvero (vedi la guida allo stipendio).
- Orario e giorno di riposo sono scritti, non solo detti a voce.
- La paga indicata non è sotto il minimo del tuo livello.
- Hai una copia firmata della lettera.
- La famiglia ti ha detto che farà la comunicazione all'INPS.
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Il contratto di una badante deve essere scritto?
Sì. Il contratto collettivo prevede una lettera di assunzione firmata dalla famiglia e dalla lavoratrice, che ognuna conserva, con livello, orario, paga e periodo di prova.
Quanto dura il periodo di prova di una badante convivente?
30 giorni di lavoro effettivo. Per i livelli D e DS la prova è di 30 giorni anche se non vivono in casa. Per tutti gli altri rapporti è di 8 giorni. La prova è pagata e deve essere scritta nella lettera.
Quante ore può lavorare una badante convivente?
Al massimo 10 ore al giorno, non di seguito, per 54 ore a settimana. Ha diritto ad almeno 11 ore di riposo ogni giorno e a 36 ore di riposo a settimana: 24 la domenica e 12 in un altro giorno.
Quanti giorni di ferie ha una badante?
26 giorni lavorativi all'anno, qualunque sia l'orario. Almeno 4 settimane l'anno non si possono sostituire con un'indennità.
Quanto preavviso devono dare famiglia e badante?
Per chi lavora almeno 25 ore a settimana, 15 giorni di calendario fino a 5 anni di anzianità e 30 giorni oltre. Sotto le 25 ore, 8 giorni fino a 2 anni e 15 giorni oltre. Se si dimette la lavoratrice, i termini sono la metà.
La badante ha diritto alla tredicesima?
Sì. Spetta una mensilità in più, da pagare entro dicembre. Se il lavoro è durato meno di un anno, si paga un dodicesimo per ogni mese.
Chi deve comunicare l'assunzione all'INPS?
La famiglia, prima dell'inizio del lavoro. Si fa online con SPID, CIE o CNS, oppure con l'aiuto di un patronato.
Una badante straniera può essere assunta?
Se non è cittadina dell'Unione europea, può essere assunta con un permesso di soggiorno valido per lavoro subordinato, come prevede il contratto collettivo.
Fonti
- Contratto collettivo nazionale di lavoro sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico, 28 ottobre 2025 (testo pubblicato da Assindatcolf)
- INPS: formalizzare l'assunzione di un lavoratore domestico
- INPS: cosa fare prima dell'assunzione di un lavoratore domestico
Questa guida spiega le regole del contratto collettivo del lavoro domestico. Un contratto può prevedere condizioni migliori, mai peggiori. Per un caso concreto rivolgiti a un sindacato o a un patronato.